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Il famoso geosito delle RODOLITI di Porto Badisco (Otranto)

Il famoso geosito delle RODOLITI di Porto Badisco (Otranto)

 

Rodoliti di Porto Badisco – primo pomeriggio di sabato 8 febbraio 2020. Foto di Oreste Caroppo

 

Tanti salentini saranno passati lungo i sentieri costieri di Porto Badisco da questo medesimo tratto la cui meraviglia l’occhio attento del geologo ci permette invece di apprezzare ancor di più in termini …

La parola rodolìte indica una pietra formata da rodoficee (da Rhodophyta che è una parola composta dal greco antico rhòdon=rosa e phytòn= pianta).
Rodolìte è un termine che indica diverse specie di alghe che hanno la caratteristica di essere bio-costruttrici dando origine a rocce di origine biogenica, formate cioè da detriti di organismi viventi. Si differenziano dal corallo dal fatto che sono mobili e seguono il moto ondoso. Sono importanti nello studio della formazione degli strati terrestri antichi (paleontologia, paleobotanica).
Nel caso specifico di Porto Badisco la composizione tassonomica degli assemblaggi (noduli algali) di alghe rosse e foraminiferi più grandi suggerisce che l’unità ricca di rodoliti si sia depositata nella zona oligofotica (“zona oligofotica ”: in funzione della penetrazione della luce nelle acque marine si estende tra circa 100metri di profondità, fino al limite inferiore di assenza di luce (300-500 metri); è costituita dalle acque penetrate dalla luce con lunghezza d’onda pari al blu, qui solo pochissimi vegetali possono sopravvivere).
Si osservano macroscopici fossili anche di protozoi macroforaminiferi Lepidocycline.
L’abbondanza di generi tropicali tra le alghe coralline (Lithoporella e Sporolithon) e l’elevata diversità di gruppi foraminiferi più grandi indicano che la deposizione delle calcareniti di Porto Badisco è avvenuta nelle acque calde della zona tropicale e subtropicale. La deposizione si stima risalire a circa 23 milioni di anni fa.
Questi particolari depositi si svilupparono su fondale sabbioso; il moto ondoso che periodicamente mobilizzava le alghe in formazione ne ha determinato la crescita concentrica e la formazione dei caratteristici noduli.
Dall’erosione di questa formazione calcarenita rimangono questi fossili bottoniformi:
Macroforaminiferi Lepidocycline – Geosito delle Rodoliti di Porto Badisco. Foto del pomeriggio di sabato 8 febbraio 2020 di Oreste Caroppo.

Scopriamo la loro natura grazie allo studioso di Otranto Michele Bonfrate che mi segnala questo contributo:

 

Dal testo del prof. Paolo Sansò geologo dell’Università del Salento ”Guida geologica di Porto Badisco”, focus sulle rodoliti e in esse sui macroforaminiferi Lepidocycline.

 

Altri esempi altrove:

Rodoliti (concrezioni algali di forma sferoidale prodotte da alghe rosse) dal Miocene delle Isole Baleari (Spagna), e un esempio attuale dello stesso tipo di struttura. A partire dal Miocene, questo tipo di strutture ha contribuito significativamente alla costruzione di piattaforme carbonatiche:

 

 

Formazioni che si possono trovare ancora oggi, recenti non litificate, nei fondali marini, prendono il nome di Maërl: formazione costituita da cospicui accumuli di alghe rosse calcaree, ramificate, non articolate e libere sul fondo. L’accumulo di talli vivi e morti può formare un deposito chiamato maërl (o letto a rodoliti).

 

Rodoliti di Porto Badisco – primo pomeriggio di sabato 8 febbraio 2020. Ulteriore foto di Oreste Caroppo.

 

Bibliografia:

-) Studio scientifico sulla formazione a Rodoliti di Porto Badisco: https://www.researchgate.net/publication/230600708_Rhodolith-rich_lithofacies_of_the_Porto_Badisco_Calcarenites_upper_Chattian_Salento_southern_Italy

-) “Guida geologica di Porto Badisco” del geologo il professor Paolo Sansò

Ringrazio Michele Bonfrate per avermi fatto concentrare l’attenzione sulla tipicità dell’interessante geosito qui esposto.

Testi tratti da un mio post facebook dell’8 febbraio 2020 cui rimando nei commenti per vedere altre foto del sito.

 

 Oreste Caroppo

 

 

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