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Ma chi è il PROFESSIONISTA DEL BIOCIDIO della FALSA-ECOLOGIA? E che legami ha con i FALSI-ANIMALISTI?

MA CHI E’ IL PROFESSIONISTA DEL BIOCIDIO DELLA FALSA-ECOLOGIA?
E CHE LEGAMI HA CON I FALSI-ANIMALISTI?

Emblematica immagine di un Cigno nero tra gli europei Cigni reali. La Falsa ecologia vorrebbe eradicare dall’Italia e da tutta l’Europa la stupenda presenza dei Cigni neri (Cygnus atratus) che furono importati dopo la scoperta dell’Australia avvenuta nel 1697 da parte degli europei. Allevati da allora, la loro specie si è inselvatichita nel continente europeo. Ed ora invece di gioire per questo incremento di biodiversità innescato dall’uomo ma gradito alla specie, si fa demonizzazione con ogni scusa … pazzesco!

 

STOP BIOCIDIO!

STOP BIOCIDIO!

 

Il professionista del biocidio è un cacciatore patologico senza auto-freni e controllo, avido e mascherato di un falsissimo ecologismo, un distruttore senza limiti esponente della falsa-ecologia, un agro-nemico, in quanto le sue prede, che son intere specie, cultivar, varietà, sottospecie, ibridi, pretende di cacciarle (catturarle/sterilizzarle/ucciderle/tagliarle/eradicarle/avvelenarle)
senza freno alcuno sul numero, speculando in ogni voce possibile, fino alla loro definitiva estinzione territoriale e anche dopo nel deserto artificiale creato con le sue mani, per passare poi ad altre prede;
un predatore e un parassita fuori dall’ ordo naturalis, suicida che distrugge finché ce n’ è le sue stesse risorse.
Egli ha declinato, nella sua indubbia furbizia, il famoso motto goliardico “studia, frega il sistema!” nella maniera più infame possibile, affinché addirittura sia lo stato, i cittadini a pagarlo e ringraziarlo per il depauperante sterminio di qualcosa che è ricchezza del territorio e della comunità comunque, ma ciò nonostante da lui presentata loro, con gioco vile di mistificazione pseudo-scientifica e tanta propaganda, come pericolo, rischio e danno;
tal professionista ha saputo anche rendere suoi complici i più ingenui e sessualmente patologici falsi-animalisti raggirando i loro irrazionali impulsi di mera pietas per gli individui animali viventi, rendendoli complici della soluzione finale proposta come rimedio contro il dolore e lo sfruttamento animale, collaborando insieme per il loro sterminio estinguente con forme dette “dolci indolore”, secondo loro sempre, e in primis la sterilizzazione, nella cui pratica trova maggiore sfogo la perversione patologica esistenziale del(della) volontario(volontaria) falso-animalista, anche qui persino sfruttando e dissanguando questi/e volontari/ie dell’ Apocalisse de facto, animazzisti, quando non essi stessi speculatori!

Ma si ritorna in un complessivo ordo naturalis ora che si comprende tutto ciò e si dice loro: “basta, vi dovete fermare prima che arrechiate danni irreversibili locali di estinzione della biovarietà presente comunque, fatta di specie domestiche con le loro cultivar e varietà e di specie inselvatichite o selvatiche autoctone ed esotiche naturalizzatesi e comunque presenti!”

Così se avete capito bene la figura del professionista del biocidio della falsa-ecologia, capirete bene come sono un suo parto mefistofelico i furbi elenchi “dei patogeni da quarantena UE”, come la Xylella fastidiosa per le piante, o gli elenchi delle specie viventi bollate invasive o esotiche, o vietate per le droghe che naturalmente producono le loro cellule da sempre, e su cui si prevedono, utilizzando queste specie come strategici cavalli di Troia, piani draconiani di controllo, imposizione ed eradicazione, coinvolgendo le stesse masse trasformate in eserciti di imbambolati capò, mainstream soldiers, con cui si cancellano i vitali diritti naturali umani plurimillenari delle stesse comunità alle “libertà naturalistiche” di coltivazione ed allevamento libero, senza estinguere ma anzi il contrario, di tutto ciò che vive!

L’attacco alle specie esotiche naturalizzatesi: il razzismo verde della Falsa-ecologia!

 

Elenchi del biocidio questi da cancellare e rigettare come concetto stesso dal valore giuridico! “Il diavolo si nasconde in questi particolari”. Elenchi da liste di proscrizione, da sorta di lista dei libri messi all’ indice della censura inquisitoria privi di imprimatur papale e giudicati eretici, e che libri di alto valore scientifico che furono allora censurati e dati alle fiamme, pensate, dall’ establishment; del resto ricordarsi sempre con saggezza “che il progresso di oggi è il medioevo di domani”.
Senza questi elenchi, pensino i pugliesi, non ci sarebbe stata nessuna frode Xylella e gli ulivi si sarebbero potuti curare con i soliti metodi tradizionali, come sempre si è fatto nei secoli, dalla consueta “brusca”, e senza l’ uso dei pesticidi, ed erbicidi in particolare, (venduti dai furbi professionisti del biocidi negli anni, demonizzando le utilissime erbe, i manti erbosi utili invece contro la desertificazione), gli ulivi meno indeboliti si sarebbero ripresi anche più facilmente e rapidamente senza gli avvelenamenti dell’ agro-chimica industriale!

Il razzismo verde vuole persino far vietare animali e piante esotiche tipiche ormai da tempo dei laghetti ornamentali dei giardini delle abitazioni italiane, delle sue ville storiche private e comunali-statali, esseri viventi che sono dunque beni culturali e ambientali insieme, come ad esempio l’esotico Giacinto d’acqua ormai ben riprodotto in Europa, e costringere persino a non fare accoppiare, o addirittura a sterilizzare gli esemplari che già vivono in Italia. Un attentato alla vita e al buon conservazionismo questo, poiché il conservazionismo passa anche proprio de facto dalla diffusa presenza-allevamento-coltivazione e dunque ripropagazione-riproduzione delle varie specie viventi dei vari regni, specie/varietà esotiche incluse: un attentato ordito sotto scuse falso-conservazioniste dal regime della Falsa-ecologia. Invece l’optimum conservazionista ecologista è agire proprio nell’esatto contrario! Vedi il caso recente del pappagallo Ara di Spix estinto pare del tutto in selvatico e che grazie alla presenza di suoi esemplari negli allevamenti in giro per il mondo potrà essere ora reintrodotto, o pensa al caso ormai diversi decenni or sono del ritorno in Europa in selvatico del Bisonte europeo (Bison bonasus) grazie agli zoo, dopo la sua estinzione in libertà a causa sempre dell’uomo. In foto: Cigno nero (Cygnus atratus) e Carpe della varietà ornamentale asiatica Koi (Cyprinus carpio).

 

Le LIBERTÀ NATURALISTICHE, questi i veri diritti celati alle masse nella loro consuetudinaria esistenza, sol perché tanto scontati mai prima d’ ora concettualizzati e messi per iscritto; diritti attaccati oggi di più, nella eco-rapina egemonizzante, con ogni furba scusa sanitaria e persino contraddittoriamente conservazionistica, (pensate ad esempio solo al controllo del mercato delle sementi da parte della multinazionali dei pesticidi, che piazzano semi di piante sterili brevettate per far sì che si compri solo da loro ogni volta il seme; o oggi la inseguita sterilizzazione a tappeto di cani e gatti per dare poi il monopolio della loro riproduzione e vendita a lobby ristrettissime; o le cultivar brevettate di olivo imposte dalla mala politica come le sole resistenti alla Xylella fastidiosa, robe da anti-trust come minimo, e il mercato delle piante vincolato alla vendita di sole piante brevettate e presentate “Xylella free”), pseudo-scienza, falsa-ecologia, cosa altro?!

ERADICAZIONI a tappeto di specie con ogni scusa connotano la Falsa-ecologia

Nota distintiva del professionista del biocidio è l’ ecoterrorismo a fini destabilizzatori verso le masse per indurre psicosi.
Così ad esempio si cavalca il rischio di velenosità di certe piante prese di mira, fino addirittura ad attaccar l’ autoctona mandragola, mesi fa ricorderete il tormentone mediatico in Italia, che può finire nelle confezioni di verdure del supermercato per sbaglio, o il rischio gettonatissimo di epidemie.
Per questo, se mi capite, io non ho tollerato neppure la campagna contro l’ olio di palma di tropicale che andava a demonizzare in sé la pianta e il suo prodotto, senza scendere davvero nel dettaglio dei modi di produzione e raffinazione del suo olio sui quali invece assolutamente sarebbe giusto discutere, ergo un attacco commerciale mascherato da falso-ecologismo, mentre la foresta tropicale cade anche per piantagioni ogm di cui invece non si parla, ma si attacca la non brevettata tradizionale naturale antica Palma da olio, l’ equivalente nei tropici di ciò che l’ antico Olivo ed il suo olio d’ oliva son per l’ area mediterranea!!

Questo falso ecologismo non attacca i pesticidi per difendere gli uccellini, ma attacca i gatti, dopo millenni di convivenza preda-predatore ora sarebbero questi ultimi, a sentir i professionisti del biocidio, il male assoluto.
Stesso professionismo del biocidio che anni fa demonizzava con associazioni di categoria agricole i passeri per il danno arrecato da essi all’ agricoltura chiedendone lo stermino! Oggi chiede lo sterminio o sterilizzazione a tappeto, che è sempre sterminio ma differito di pochi anni, dei gatti!

Per fare odiare la Sputacchina media ai salentini, nel Salento dove questo insettino vive da prima dell’ uomo, ed ora detto dagli xylellisti vettore del microorganismo patogeno Xylella fastidiosa, come la zanzara anofele per il plasmodio della malaria, per capirci, ma in questo caso pungendo ulivi, e non uomini, per succhiare la loro linfa, beh uno pseudo-entomologo, perché avete capito che i professionisti del biocidio possono provenire da formazioni diversissime, ciò che li contraddistingue e rivela e accomuna è il loro comune fine biocida e il modus operandi, beh diceva alla gente in uno dei soliti propagandistici “convegni del terrore” su Xylella, con enfatici toni disgustati e disgustanti, mostrando una slide proiettata con foto del grazioso animaletto: “guardate quanto è brutto, schifoso, che creatura inutile, come può Dio nella sua creazioni essere arrivato alla creazione di cotanto male orrendo, pussa via!”, e robe di questo genere!
E nel creare squilibri con i loro interventi creano altri danni ecosistemici e propongono a soluzione altri biocidi in una catena vergognosa da spezzare.
Come si sbroglia l’ intricatissimo nodo gordiano? Tagliandolo di netto con un colpo secco di spada!
E se ce ne vogliono due o tre, sia anche, ma cominciamo a spezzare/sbrogliare il nodo!

Su quel po’ che consente alla vita selvatica il professionista del biocidio vuol il minimale e sotto controllo rigido.
Così ad esempio qualcosa di bellissimo come la reintroduzione di una specie scomparsa a causa dall’ uomo, cosa facilissima e a basso costo di solito facendola riprodurre in cattività nel miglior modo e poi liberando esemplari, assicurandosi una crescita del numero di esemplari liberi, diventa, in un quadro ad hoc di complessità e problematicità presentate a fini strumentali, una roba “complessissima” e costosissima con mille “studi” di fattibilità preliminari e con persino controllo satellitare di ogni esemplare liberato, con apparecchiature costose, facendo poi esagerata demonizzazione del rischio e degli incidenti della vita selvatica invece di lavorare sul numero e su una diffusa campagna di educazione delle masse per il rispetto e convivenza con la specie che si sta facendo ritornare.
Va bene il controllo satellitare su pochi esemplari per fini di studio, ma quando di certe specie non si vede più un solo animale non inanellato allora capisci l’ eccesso, e la creazione di cordoni ombelicali di controllo, sorta di guinzagli globali telematici con teletrasmittenti ad onde elettromagnetiche che non si vogliono più tagliare!
E’ l’ estensione del controllo a fini economici dei capi di bestiame domestico marchiati, ora, a fini speculativi, a cani e gatti con i microchip sottopelle, ora persino a tutta la fauna selvatica!

Fuori la Falsa-ecologia da accademie e istituti amministrativi!

Ma la rinaturalizzazione e la naturalizzazione spontanea son osteggiatissime in realtà dal falso-ecologismo, e dove qualcosa passa si deve alla vecchia scuola di pensiero vero ecologista non ancora soffocata dal nuovo falso ecologismo 4.0.

Ecco perché poi ben si fonde e confonde questo professionismo del biocidio con l’ animazzismo che vuol controllare ogni animale domestico e che propaganda il microchip per cani e gatti per farli diventare oggetti di lusso sotto controllo stretto e iper responsabilità, persino dei gatti, del proprietario, vietando gatti e cani liberi del tutto nei territori, con buona contentezza dei venditori di veleni per ratti e topi, altri professionisti del biocidio!
E con cinghiali in cerca di cibo facile, ma anche predatori come lupi e volpi che poi entrano nei centri abitati, spopolati dei cani semi-liberi che prima li tenevano lontani, e depredano polli con crescita della tensione contro gli animali selvatici a discapito di questi ultimi e del bene della biovarietà complessiva del territorio!
Mentre io ritengo, compreso tutto questo, che vada allentato tale controllo persino su tutte le specie domestiche fatti salvi i controlli sulla qualità dei prodotti alla vendita del prodotto!

Capite come poi tale professionismo del biocidio si fonde e confonde, ne diventa servo e complice delle multinazionali del controllo golpista sulla vita e le varie risorse delle comunità!

Hashtag al Ministero dell’Ambiente: #IoSonoAmbiente

Tratto dal seguente mio post facebook: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10217555866238573&set=a.10215501812728519&type=3&theater

APPROFONDIMENTO: https://www.facebook.com/oreste.caroppo.98/posts/938674016286650?hc_location=ufi

 

 

Oreste Caroppo      25 luglio 2018

 


Il professionismo del biocidio fa parte delle nuove professioni creative. VUOI SOLDI FACILI?Ti guardi attorno. Che…

Gepostet von Oreste Caroppo am Samstag, 25. Mai 2019


 

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QUANDO LA FALSA ECOLOGIA PRENDE, AD ESEMPIO, LA GESTIONE DI UN PARCO NATURALE …OGGETTO: importanti riflessioni…

Gepostet von Oreste Caroppo am Sonntag, 7. April 2019


 

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"STERILIZZARE UN CANE O GATTO PORTA SFORTUNA!" E' semantico che sia così! Dunque scientifico!Se un gatto nero ti…

Gepostet von Oreste Caroppo am Dienstag, 18. Juni 2019


 

VEDIAMO QUI IN APPENDICE, PER CAPIRE MEGLIO, DOVE PUÒ PORTARE LA FOLLIA DEL PARADIGMA ANTI-ESOTICHE DELLA FALSA-ECOLOGIA, UN PESANTE ORRIFICO ELOQUENTE ESEMPIO, ED ALTRE CONSIDERAZIONI:

E’ il testo del mio post di commento a questa notizia dal titolo “Carpageddon in Australia, il governo vuole utilizzare l’herpes per sterminare le carpe – Nel bacino fluviale del Murray-Darling verrà immesso il virus Cyprinid herpesvirus per eradicare il 95% delle carpe” del 3 maggio 2016, al link: http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/carpageddon-australia-governo-vuole-utilizzare-lherpes-sterminare-le-carpe/?fbclid=IwAR07J2EZEcL4Ud3HYjOm2Z76tXbyZNZq_rlY4GmtdHAANVIaGJzQiimooj0

Pazzesco

La meravigliosa Carpa euro-asiatica
E poi, ma mangiatevele ecosostenibilmente senza estinguerle, queste Carpe, son sempre una risorsa, invece guardate, leggendo l’articolo, la follia eradicativa speculativa a quali vette di pazzia mostruosa ed ecocida può giungere!

Ecco il mio commento del 28 novembre 2016 nel mio post al link

STOP “ECOLOGIA NERA”!
Tu scegli l’ “ECOLOGIA BIANCA”!?
 
CONDIVIDIAMO IN TEMPO
 
Il mondo sta diventando un posto pericoloso, matto!
Aver dato erudizione scientifica ai folli sta portando a questo, tra stolti politici invece privi di ogni alfabetizzazione scientifica.
Tutto pilotato da multinazionali creatrici di psico-problemi ad hoc e con la costosa pericolosa soluzione pronta, e dai disastri possibili provocati altre opportunità per loro per proporre costose soluzioni.
La Carpa si è ormai tanto adattata lì e diffusa, pazienza tolleratela, la Natura tollera l’uomo,
ma leggete cosa vogliono fare, che impatto e persino incertezza di pieno sterminio. Che rischi sanitari catastrofici!!! Nell’acqua dolce potabile gettan virus, forse anche ingegnerizzati brevettati, e veleni per una mattanza putrida pluriennale! Quale mente, menti perverse!?
Di questi tempi “Green” è per taluni tutta una maschera per una serie di orrori falso-green da legittimare,
come le energie rinnovabili quando realizzate con mega impianti industriali devastanti nei luoghi di pregio,
o come l’accanimento contro i poveri colombi col tentativo di somministrare loro sterilizzanti chimici con il pastone.
Ora pensate che la tecnologia che si vorrebbe usare contro le Carpe nasce da Israele, si legge, siamo qui in Mediterraneo praticamente.
Lì in Australia la Carpa la dicono europea, è una specie del continente euroasiatico, ma ci son dei folli professionisti del biocidio che persino qui in Italia stan facendo terrorismo contro le nostre Carpe e Pesci rossi, pesci d’acqua dolce presenti in Italia, perché specie asiatiche, e terrorismo contro il pesce Siluro che è comunque pesce d’ acqua dolce europeo. Ecc.
Ergo queste follie potrebbero colpire anche l’ Italia, il Bacino del Mediterraneo, l’ Europa. L’Europa sta portando avanti politiche di sterminio contro specie animali e vegetali bollate “esotiche”, spesso persino scorrettamente bollate tali dal punto di vista scientifico. Vedi l’ Ailanto albero del paradiso, specie asiatica mellifera il cui genere viveva qui in Europa ed Italia già nel Terziario (prima del Quaternario), o addirittura vedi il povero Pino d’Aleppo del tutto autoctono nel Mediterraneo e in Sud Italia ma in Salento bollato come specie esotica da corrotti agro-professionisti che stan dietro il pinicidio che rocaccia biomassa facile e appalti pubblici.
 
È il momento in cui ciascuno di voi deve decidere in coscienza da che parte stare, tenendo conto del fatto che oggi tutto è presentato come “ecologia”,
 
-) se dalla parte dell’ “ECOLOGIA NERA” che uccide-estingue specie dai territori con varie scuse, scusa specie esotiche, ora scusa sovrappopolazione contro specie autoctone, ora scusa patogeni e malattie, ora scusa randagismo contro specie domestiche come gatti e cani per cui da sterilizzare a tappeto secondo tale ideologia snaturata, ecc. Così si specula su interventi, veleni industriali-pesticidi, e si creano scompensi e disastri implicanti ulteriori interventi, ad esempio lo sterminio dei gatti sterilizzandoli fa aumentare i topi e ratti implicando la vendita di veleni rodenticidi;
o
-) se stare dalla parte dell’ “ECOLOGIA BIANCA” che ama e opera a favore della biodiversità, bene tollerando anche, quanto più possibile, le specie esotiche, tanto più quando ben adattatesi ormai ai nuovi territori. Che favorisce sempre metodi ecosostenibili davvero quando necessario, favorendo gli equilibri tra le specie, i ripopolamenti e reintroduzioni anche di predatori invece del biocidio e pesticidio.
 
Nell’ “ecologia nera” rientrano ad esempio la lotta contro le erbe a base di veleni erbicidi, così tutta la macchina della frode della Xylella in Puglia e tanti altri orrori purtroppo rientrano nell’odierna “ecologia nera” che è falsa ecologia, dove l’ecologia e la scienza tutta vengono strumentalizzate e calpestate al contempo.
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Allo stesso modo Viva il pesce Siluro, pesce EUROPEO! Chi può escludere non si stia diffondendo anche, almeno in parte, spontaneamente in Italia? Vive nel bacino del Danubio, a due passi dal confine, mica nel Burundi! Anomalo non vi fosse da prima in Italia semmai.
Lì pur di impegnarsi in un folle biocidio accusano la Carpa di fare troppa “biomassa”, qui contro il pesce Siluro idem accusa! Ma si peschino e si mangino semmai, o se ne faccian vari usi, biomassa è ricchezza, ma non è che per psico-sofismi falso-ecologici ti accanisci contro una specie con virus ingegnerizzati da guerra biologica e veleni gettati nelle acque?! Acque dolci potabili addirittura!
Sono PSICOPATICI, va gridato!
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OGNI SPECIE SI DEVE RISPETTARE! NESSUNA STERMINARE-STERILIZZARE A TAPPETO PER DE FACTO COSI’ ESTINGUERLA!

Esempio: articolo dal titolo “Zanzare, rimedi? Il Comune di Bologna libera 30mila maschi sterili. Sperimentazione per bloccare la proliferazione degli insetti: ecco dove e come funziona” del 15 giugno 2019 al link: https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/zanzare-rimedi-1.4648200?fbclid=IwAR0PHKxN75yllXjwZ2vtUwkhcGCmUjwavEDOqql24gW6-P28W2VpPoLHTvc

Che VERGOGNA!
Fanno crollare la catena alimentare!
STERILIZZATORI SERIALI che cavalcano ogni scusa per questo loro mercimonio biocida!

Ovviamente è qualcosa di così terribile che ogni associazione ambientalista dovrebbe muoversi contro, ma non si muoverà contro nessuna associazione ambientalista perché in Italia non esiste oggi, se mai è esistita nessuna, o quasi, vera associazione ambientalista,
per cui cercate tutti in prima persona di prendere atto di questo schifo:
le zanzare non vanno estinte.
Vanno schiacciate se ti danno fastidio intorno al tuo corpo, vanno allontanate col piretro ad esempio se non ti piacciono vicino casa, ma non vanno non vanno assolutamente estinte, sono il cibo per le Rondini, i Rondoni, i Pipistrelli e per tantissimi altri animali!
Se vuoi le rondini devi volere anche le zanzare, altrimenti semplicemente di che non te ne frega niente delle rondini e ok,
o altrimenti dichiarati ignorante punto e basta!

Per me le zanzare non vanno estinte indipendentemente da tutto, sono creature comunque interessanti!” (Dal post facebook al link)

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Se in un giardino non vedi un Topo, che povertà!Se non sei contento quando lo vedi, che ignoranza!CONDIVIDIAMOTopi e…

Gepostet von Oreste Caroppo am Mittwoch, 5. Juni 2019

 

I Falsi ecologisti sterilizzano i gatti a tappeto nelle città facendoli scomparire con ogni scusa, quindi aumentano i ratti e dicono che è segno del Global warming antropico e che si rischia l’epidemia di peste, ergo dicono che bisogna intervenire sterilizzando-uccidendo i ratti con veleni!

I Falsi ecologisti tagliano gli alberi nelle città con ogni scusa, per alimentare le loro lucrose centrali a biomasse dette “salva-clima”, aumenta quindi la temperatura per effetto “isola di calore”, invivibilmente poi in estate, e dicono che è segno del fantomatico Global warming antropico contro il quale urge bruciare ancor più alberi!

MA QUANTO FA SCHIFO LA FALSA ECOLOGIA!

 

Temperature in città con e senza gli alberi. se preferite il fresco alle temperature folli ( e pure il bello e l'aria respirabile) piantate e chiedete più alberi in città.

Gepostet von Pollicini Verdi Agriludoterra APS Lecce am Sonntag, 1. Juli 2018

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E allo stesso modo in nome anche di un vero esteso diffuso partecipato conservazionismo si devono fare togliere i divieti di allevamento e libera coltivazione che con altre scuse hanno già rapinato i popoli di parte delle loro libertà naturalistiche, pensiamo al caso in Italia della Canapa sativa solo ad esempio:

IL GOVERNO VUOLE TOGLIERE I DISTRIBUTORI DELLA CANAPA DETTA "LIGHT"MA …in realtà toccando la questione sta…

Gepostet von Oreste Caroppo am Donnerstag, 9. Mai 2019

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Che argomentazioni volete che diano quando si scava nell’ideologia del falsi-ecologisti, nulla, è solo foga di distruzione. Pensate che assegnano persino dozzine di tesi a poveri ragazzi sulle varie specie bollate esotiche e sul progetto di loro eradicazione, così si crea il pensiero unico.

E invece di fare uscire dalle università saggi rinaturalizzatori scienziati, stiamo producendo ossessi professionisti del biocidio, neo lupari, killer dei fichi d’india e assassini di pesci rossi!

E sì anche contro il Fico d’India, dal buon frutto edule, le cui “pale”, i cladodi son anche mangiucchiati dai gregge al pascolo, vorrebbero estirparlo dal paesaggio mediterraneo di cui è divenuto icona paesaggistica irrinunciabile.
Fico d’India sulle coste del Mediterraneo
Dunque coerenza vorrebbe che lo estirpassero anch’esso in pompa magna … e so che alcuni si son dati questa mansione, ma se lo si sa troppo che anche il Fico d’India è stato messo all’indice rischiano una giusta rivolta popolare defenestante, e pertanto sul Fico d’India si tacciano o quasi, benché non mancano di includerlo tra le esotiche da attenzionare, vedi nel testo di questo articolo dal titolo “Robinia e agave la guerra europea alle piante aliene”, del 16 maggio 2012 , al link https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/16/robinia-e-agave-la-guerra-europea-alle-piante-aliene41.html?fbclid=IwAR3Tx3VdJzV-bvJ455LX3qlw1JPVoDGLwePqZFbU7nU8SeYq2YLlnY6FoKw dove leggiamo comunque la demonizzazione anche dell0 Opunzia: “il Fico d’India va gestito meglio, controllato, altrimenti dilaga e occupa gli habitat naturali di altre piante”.
Ma più spesso i professionisti del biocidio in pubblico fanno finta che il Fico d’India non ci sia, e demonizzano altre specie, le più diffuse, perché più son diffuse maggiore è il business delle eradicazioni! Ma questa distinzione mostra una certa incoerenza del loro piano e ne evidenzia la snatura meramente speculativa! Ora figurati la rabbia a vedere chi rivela le antiche radici autoctone dei generi di certe esotiche oggi naturalizzatesi in Europa, di nuovo come il genere dell’Ailanto (Ailanthus) e del Kudzu (Pueraria)!
Pensate il Fico d’ India (Opunzia) non viene dall’India ma dalle Americhe, e questo importato dopo il 1492 (scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo), da nulla insomma in termini temporali. L’Ailanto appartiene al nostro stesso continente, l’Eurasia (io a Pechino posso arrivare dalla Puglia a piedi questo qualcuno se lo è dimenticato), e vanta presenza del suo genere già in Europa ed Italia prima del Quaternario, ma oggi salvano (e neppure con tanta convinzione) il Fico d’Italia ma demonizzano e condannano l’Ailanto! Ovviamente questa non è scienza, è chiaro! Solo roba accettabile sebbene sempre deprecabile da siti pubblicitari da ditte del pesticidio!

Cerchiamo di capire in tempo la corruzione che ha preso in questi mesi le università italiane e che deve essere scacciata dalla buona politica da esse se non son in grado i suoi membri attratti dai denari a prenderne le distanze, e dalla sudditanza ai baroni, nonché dall’input alla carriera che oggi passa dalla legittimazione dei biocidi speculativi.

In primis devono essere abolite del tutto le liste di proscrizione con specie messe lì e bollate nocive da eradicare; in tal modo si tagliano le “radici” alle speculazioni del razzismo verde della Falsa ecologia!

 

Se ritieni che che la nostra Repubblica debba mettere al centro di tutto il valore della vita,…

Gepostet von Oreste Caroppo am Donnerstag, 16. Mai 2019

 

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