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RITROVATI IN SALENTO I MAGNIFICI TULIPANI MEDITERRANEI CHE SEDUSSERO L’ OLANDA! L’ EMOZIONANTE AVVENTURA COLLETTIVA DEL LORO RITROVAMENTO NEL SALENTO

LI ABBIAMO RITROVATI I TULIPANI ROSSI NEL SALENTO
EVVIVA!

Il Salento culturale oggi è ancora più ricco in termini di ritrovata sua biodiversità!

 

Tulipani delle specie a fiore rosso selvatiche in Italia

Ritrovati proprio a Taurisano in provincia di Lecce e con la grande accesa partecipazione di tutti, Grazie di Cuore!
(Leggete i commenti al post Facebook da cui è tratto questo articolo, link: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10209173866653822&set=a.1888805429917&type=3&permPage=1)

Data 22 marzo 2016

 

Aperta ancora la caccia fotografica ai TULIPANI GIALLI

 

Qui di seguito il testo del post originario con cui si invitavano tutti alla loro ricerca:
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LA RICERCA DEL TESORO PERDUTO: I MAGNIFICI TULIPANI MEDITERRANEI IN SALENTO CHE SEDUSSERO L’ OLANDA!
(partecipiamo tutti e condividiamo)
La zona di Casarano-Taurisano quella più promettente per ritrovarli, (ma non solo), dove la specie potrebbe rifare la sua comparsa, (leggete oltre).
Questo il periodo ottimale, marzo-aprile, per le ricerche in campo poiché la specie fiorisce.

AGUZZIAMO TUTTI VISTA E RICORDI
RITROVIAMO (E IN OGNI CASO REINTRODUCIAMO DA ZONE PROSSIME)
I TULIPANI PUGLIESI-LUCANI IN SALENTO

Specie in oggetto: Tulipano rosso selvatico (Tulipa agenensis).

La specie si considera spontaneizzata in Italia, i siti più prossimi in cui ancora vegeta con certezza allo stato spontaneo son in Lucania e Murgia sud-est.

Importante testimonianza, scrive Annamaria Francone (2016): “QUANDO GIOVANE INSEGNANTE, DI PRIMA NOMINA, RAGGIUNGEVO TUTTI I GIORNI TAURISANO, IN PRIMAVERA NON C’ERA GIORNO CHE I MIEI RAGAZZI NON MI FACESSERO DONO DI UN FASCIO DI TULIPANI RACCOLTI NEI CAMPI DI GRANO, DOVE CRESCEVANO SPONTANEI (…) A Taurisano c’erano nei campi di grano i tulipani, solo quelli rossi, rispetto ai tulipani coltivati avevano i petali molto appuntiti. Anche di anemoni ce n’era un’infinità, rossi e viola: l’ uliveto che confinava con la stazione di Casarano ne era pieno.”
Aggiunge Silvana Francone: “Confermo quello che dice Annamaria, ricordo benissimo quando li portava a casa e io avevo il compito di comporli nei vasi, erano proprio tulipani che avevano i petali appuntiti, portava anche gli anemoni, erano tempi in cui i pesticidi erano ancora lontani dall’essere usati in modo sistematico! (…) Relativamente alla presenza dei tulipani selvatici nel nostro Salento, parlo della zona di Taurisano stazione, posso affermare con certezza la loro presenza circa 45 anni fa, erano proprio tulipani rossi che crescevano insieme ad anemoni rossi e lilla nei campi di grano e negli uliveti!”

Il botanico salentino Piero Medagli: “Cercherò di approfondire questa interessante notizia. Grazie mille! (…)
Si tratta di Tulipa agenensis, una specie di tulipano presente in alcune regioni italiane, solitamente nei campi di cereali, ma di cui mai ad oggi se ne era registrata botanicamente la presenza in Salento. Pertanto è un dato molto interessante che testimonia la passata presenza di questa specie anche nel Salento! Chissà se esiste ancora….Grazie Silvana Francone e Annamaria Francone, ci avete offerto una preziosa testimonianza!”

Per approfondire sui Tulipani selvatici rossi occhio di Sole (Tulipa agenensis):

link: https://en.wikipedia.org/wiki/Tulipa_agenensis
link: http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=26204

Da tenere presente anche l’altra specie di tulipani rossi spontanea in Italia, Puglia inclusa, non è da escludere si possa ritrovare anche quella in Salento, il Tulipano precoce o di Raddi detto (Tulipa raddii):

link: https://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=26173

 

Annamaria Francone aggiunge: “Mio marito, che è originario di Casarano, sostiene di aver raccolto da ragazzo nelle campagne di Casarano oltre ai tulipani rossi anche tulipani gialli.”

E questo interessante ulteriore dato ci porta ad approfondire anche sulle altre ulteriori specie sempre di tulipani (genere Tulipa), ma queste a petali tutti gialli, che vivono pure in Puglia e che sarebbe bello ritrovare e opportuno reintrodurre in basso Salento, si tratta di queste due specie (viventi anche in Lucania):
-) Tulipa australis, vedi link con foto: http://luirig.altervista.org/flora/taxa/index1.php?scientific-name=tulipa+australis
-) Tulipa sylvestris, vedi link con foto: http://luirig.altervista.org/flora/taxa/index1.php?scientific-name=tulipa+sylvestris

Per le ricostruzioni dell’ antica flora e fauna di un territorio oltre ai testi scritti e racconti orali importante è anche l’ attenta osservazione del materiale artistico prodotto in loco, come solo ad esempio i quadri.

Eravamo terra di Tulipani e non lo sapevamo, lo avevamo dimenticato a causa degli erbicidi chimici industriali!
Facciamoli tornare ad allietare insieme ai nostri Crochi (Zafferani) le nostre campagne ed uliveti!

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L’ immagine composta di questo post si riferisce invece al Tulipano rosso selvatico (Tulipa agenensis) ed è tratta da internet, quella a sinistra da Wikipedia link https://en.wikipedia.org/wiki/Tulipa_agenensis#/media/File:Tulip_agenensis_ZE.jpg, quella a sinistra dal link https://lh4.googleusercontent.com/-qrOoG2E-Lk4/USjQvEB344I/AAAAAAAAVJg/ImtaoN4SZYg/s800/IMGP0341-vi.jpg

Oreste Caroppo,     22 marzo 2016

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Qui riporto l’articolo che scrissi, e che ebbe enorme diffusione e “mi piace”, per comunicare questa riscoperta, pubblicato sul sito CiaoSalento e non solo:
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Titolo:

RITROVATI IN SALENTO I MAGNIFICI TULIPANI MEDITERRANEI CHE SEDUSSERO L’ OLANDA!
L’ EMOZIONANTE AVVENTURA COLLETTIVA DEL LORO RITROVAMENTO NEL SALENTO

di Oreste Caroppo

Testo:

LI ABBIAMO RITROVATI I TULIPANI ROSSI NEL SALENTO
EVVIVA!
Il Salento culturale oggi è ancora più ricco in termini di ritrovata sua biodiversità!

Spero di sentir parlare, a livello locale, di Tulipano rosso di Taurisano e di Tulipano giallo di Casarano nei prossimi anni, e che i cittadini se ne sentano fieri custodi e ripropagatori sul loro territorio e in tutto il Salento!
Le nostre vere piante non si comprano nei supermercati, ma si ammirano nei nostri campi e si scambiano di orto in orto!
E’ questa la narrazione della ricerca locale di un tesoro che si credeva perduto: i magnifici Tulipani mediterranei in Salento, gli stessi che così tanto sedussero gli olandesi con la loro bellezza!
La zona di Casarano-Taurisano, per quanto leggeremo, era quella più promettente per ritrovarli, dove la specie poteva rifare la sua tanto agognata comparsa, come felicemente poi avvenuto con la gioia di tutti. Ed era proprio questo primaverile il periodo ottimale, marzo-aprile, per le ricerche in campo, poiché la specie fiorisce.
La curiosità iniziale per queste possibili presenze floristiche, che erano ad oggi sconosciute per il basso Salento dal punto di vista degli studi botanici noti degli ultimi secoli, e il conseguente impulso alla loro ricerca, nasceva da alcuni commenti che mesi or sono, sempre in questo stesso anno, nel 2016, erano stati divulgati sul famoso gruppo facebook chiamato “Fra le Scrasce”, curato dalla scrittrice e poetessa salentina Wilma Vedruccio, (su facebook con lo pseudonimo “Mitilo Salentino” con cui cercarla per chiedere di poter accedere nel gruppo, che è un gruppo segreto).
[Qui un mio articolo di presentazione e approfondimento su quell’ importante gruppo Facebook: http://www.fondazioneterradotranto.it/2015/06/15/mitilo-salentino-e-le-sue-scrasce-come-far-parlare-la-natura-salentina-su-facebook/]
Riporto qui quei commenti. Tutto comincia con la fondamentale testimonianza di Annamaria Francone che scrive quanto segue:
“Quando giovane insegnante, di prima nomina, raggiungevo tutti i giorni Taurisano, in primavera non c’ era giorno che i miei ragazzi non mi facessero dono di un fascio di tulipani raccolti nei campi di grano, dove crescevano spontanei (…) A Taurisano c’ erano nei campi di grano i tulipani, solo quelli rossi, rispetto ai tulipani coltivati avevano i petali molto appuntiti. Anche di anemoni ce n’ era un’ infinità, rossi e viola: l’ uliveto che confinava con la stazione di Casarano ne era pieno.”
Aggiunge Silvana Francone: “Confermo quello che dice Annamaria, ricordo benissimo quando li portava a casa e io avevo il compito di comporli nei vasi, erano proprio tulipani che avevano i petali appuntiti, portava anche gli anemoni, erano tempi in cui i pesticidi erano ancora lontani dall’ essere usati in modo sistematico! (…) Relativamente alla presenza dei tulipani selvatici nel nostro Salento, parlo della zona di Taurisano stazione, posso affermare con certezza la loro presenza circa 45 anni fa, erano proprio tulipani rossi che crescevano insieme ad anemoni rossi e lilla nei campi di grano e negli uliveti!”
Il grande botanico salentino Piero Medagli, fecondo di tanti preziosi chiarimenti ed insegnamenti nel gruppo, interviene nella discussione, intuendo subito, per la sua esperienza maturata anche sul campo in Italia, come in altri prossimi paesi del Mediterraneo, di quale specie si poteva trattare:
“Cercherò di approfondire questa interessante notizia. Grazie mille! (…)
Si tratta di Tulipa agenensis, una specie di tulipano presente in alcune regioni italiane, solitamente nei campi di cereali, ma di cui mai ad oggi se ne era registrata botanicamente la presenza in Salento. Pertanto è un dato molto interessante che testimonia la passata presenza di questa specie anche nel Salento! Chissà se esiste ancora….Grazie Silvana Francone e Annamaria Francone, ci avete offerto una preziosa testimonianza!”

Il botanico di corte del Regno di Napoli, Giovanni Gussone, intorno alla metà dell’ ‘800, a Barletta e Foggia, nel Tavoliere di Puglia nella Puglia del Nord, come anche in Basilicata fino alla zona del Vulture, individuò dei tulipani da lui battezzati scientificamente “Tulipa apula” Guss., Tulipano pugliese dunque, specie coincidente con quella indicata dal sinonimo Tulipa praecox Ten., ma anche con quella indicata dal sinonimo Tulipa raddii Reboul (Tulipano di Raddi); Tulipa apula, ci fa sapere il professor Medagli “è stata successivamente considerata poi una forma inselvatichita di Tulipa oculus solis (Tulipano occhio di sole), che oggi è sinonimo di Tulipa agenensis“.
Si tratta dunque sempre dello stesso Tulipano rosso selvatico (Tulipa agenensis), che cresce spontaneo in diverse località della penisola italiana, (ad esempio in Emilia-Romagna, tanto che tra i suoi nomi comuni troviamo anche quello di Tulipano rosso di Bologna).

Per le ricostruzioni dell’ antica flora e fauna di un territorio oltre ai testi scritti e racconti orali importante è anche l’ attenta osservazione del materiale artistico prodotto in loco, come solo ad esempio i vecchi quadri.
Specie in oggetto dunque: Tulipano rosso selvatico (Tulipa agenensis), per approfondimento segnalo la scheda botanica al link: http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=26204 (che andrebbe rivista con aggiunta della Puglia tra le regioni di sua presenza in Italia).
La specie si considera spontaneizzata in Italia, i siti più prossimi al basso Salento in cui ancora vegeta con certezza allo stato spontaneo son in Lucania e nell’area delle Murge a sud-est.

Secondo un pensiero corrente la specie si sarebbe spontaneizzata in Italia da tulipani coltivati, e può essere possibile, per carità, ma si deve ricordare quando si parla di tulipani, che son legati nell’ immaginario collettivo all’ Olanda dove son molto coltivati e apprezzati da alcuni secoli, che i tulipani non son piante autoctone olandesi, ma in Olanda, dove ne divennero un simbolo, i tulipani furono introdotti proprio dal Mediterraneo, e in particolare dall’ Anatolia! E questo Tulipano rosso selvatico (Tulipa agenensis), selvatico per l’ appunto, (e in quanto selvatico potenziale progenitore per varietà coltivate di tulipano), è originario proprio dell’ Anatolia, come delle Isole Egee, di Cipro, della Siria, Libano, Giordania, Israele, luoghi la cui flora spontanea ricorda tantissimo quella proprio salentina, (si pensi solo ad esempio agli areali naturali di distribuzione della quercia Vallonea e della quercia Fragno, che includono la Puglia-Salento come estremo occidentale di una diffusione che interessa particolarmente il Mediterraneo orientale), per cui altamente possibile si possa trattare di una specie il cui areale naturale, baricentrato nel Mediterraneo orientale, giungeva sino alla Puglia e alla Lucania.

Annamaria Francone aggiunge poi: “Mio marito, che è originario di Casarano, sostiene di aver raccolto da ragazzo nelle campagne di Casarano oltre ai tulipani rossi anche tulipani gialli.”
E questo interessante ulteriore dato ci porta ad approfondire anche sulle altre ulteriori specie sempre di tulipani (genere Tulipa), ma queste a petali tutti gialli, che vivono pure in Puglia e che sarebbe bello ritrovare e opportuno reintrodurre in basso Salento, si tratta di queste due specie (viventi anche in Lucania):

-) Tulipa sylvestris, vedi link con foto: http://luirig.altervista.org/flora/taxa/index1.php?scientific-name=tulipa+sylvestris
-) Tulipa australis, vedi link con foto: http://luirig.altervista.org/flora/taxa/index1.php?scientific-name=tulipa+australis
In particolare più propria delle quote altimetriche della Puglia meridionale è la specie Tulipano giallo selvatico (Tulipa sylvestris), dal fiore profumato.
Il grande esperto di tulipani selvatici Angelo Porcelli, così ha scritto in merito, tra i suoi preziosi contributi alla partecipatissima discussione che si sviluppata online: “il tulipano ‘giallo’ ovvero Tulipa sylvestris è relativamente comune nelle aree cerealicole della Puglia centro settentrionale e Basilicata. Queste piante hanno una diffusione a macchia di leopardo, si trovano campi completamente infestati di tulipani (…) mentre il campo adiacente ne è completamente privo. La propagazione avviene principalmente tramite le arature, benché il Tulipa sylvestris faccia semi regolarmente”.
Questa possibile distribuzione così particolare può caratterizzare anche il Tulipano selvatico rosso (il cui fiore è praticamente inodore per l’ uomo), e così sarà per il caso del suo ritrovamento nel basso Salento, a Taurisano di cui diremo.

In merito al tulipano giallo infine, il bravo naturalista salentino Roberto Gennaio così ha scritto in un suo contributo alla discussione: “Tulipa sylvestris è comune sulla Murgia, l’ ho incontrato varie volte durante i miei sopralluoghi. Circa 20 anni fa ne trovai alcuni di Tulipani gialli a Casarano nelle campagne vicino villa pineta nei pressi dell’ Ospedale … sono ritornato qualche anno fa ma hanno costruito su quelle zone, ma si potrebbe forse indagare in quelle vicine.”

Ergo ben due ricordi indipendenti ci parlano della presenza decenni or sono del profumato Tulipano giallo (Tulipa sylvestris) in feudo di Casarano.

Nel gruppo Fra le Scrasce la discussione cresceva ora dopo ora sempre di più, finché su proposta di Americo Pepe, il post sull’ argomento dei tulipani in Salento fu fissato come primo post principale messo in evidenza finché non si fosse risolto l’ enigma, almeno quello principale, ovvero quello dei Tulipani rossi in basso Salento. Annamaria Francone sperava di poter via facebook rintracciare magari quei suoi alunni, oggi cresciuti, che le portavano a scuola, da Taurisano, i tulipani in dono decenni or sono, per chiedere loro informazioni sui luoghi precisi di raccolta e se ve ne fossero ancora di tulipani in agro di Taurisano.
Per diverse settimane però nessun dato stavo giungendo dai territori, nessun segnale di ritrovamento, nessun ulteriore informazione, e le foto pubblicate dal giovane attento naturalista salentino Francesco Drugo Chetta delle belle fioriture dei Tulipani rossi selvatici intorno alla zona di Bologna nel mese di marzo alimentavano il dispiacere per quanta bellezza avevamo forse perduto nel basso Salento in questi decenni di aggressione al territorio, di cementificazioni e devastazioni scriteriate a colpi di escavatori, come di folle diserbo chimico con sversamento pertanto di veleni industriali, persino e soprattutto nei campi di produzione dei prodotti alimentari!
Decisi allora di intraprendere personalmente delle escursioni nella zona tra Taurisano e Casarano, come feci nei giorni intorno all’equinozio di primavera. Tante belle sorprese botaniche, faunistiche, storiche e paesaggistiche si dipanarono sotto i miei occhi: tanti rospi smeraldini al tramonto poiché aveva da poco piovuto, le grandi querce caducifoglie a foglie lobate al margine degli uliveti, le fioriture dei bianchi Iris florentina spontanei tra le rupi rocciose, i tappeti fioriti della Pervinca, (di una specie dai fiori più minuti rispetto a quelli della Pervinca maggiore Vinca major), ai margini di un terroso canale, e poi le fioriture degli asfodeli (“uluzzi” in vernacolo salentino), dell’Asfodelo fistoloso (Asphodelus fistulosus L.) e dell’ Asfodelo mediterraneo (Asphodelus ramosus L.), sui terreni più pietrosi, anche alberelli di spontaneizzato Gelso da carta, ma nessun tulipano sotto la mia vista, né rosso, né giallo! Cercavo anche eventuali edicole votive e guardavo nei vari altri luoghi di culto della zona per osservare i fiori recisi deposti dalle anziane donne del luogo in segno di devozione, ma nessun tulipano, neanche lì!
Ero inerpicato lungo i selvaggi tratturi sterrati e pietrosi sulla Serra, la collina tra Casarano e Taurisano, tra la zona della Chiesa della Madonna della Campana e la Cripta del Crocifisso, (dai quali luoghi ben si mira in lontananza lo Ionio Golfo di Taranto, e anche nei giorni a cielo terso i profili montuosi sull’ orizzonte dell’ appenninico massiccio del Pollino e quelli della Sila), ormai si era fatta notte, era il 22 marzo 2016, giorno del mio compleanno in cui speravo di regalarmi e regalare a tutti questo inseguito ritrovamento, e in quel momento capì che non tutto era perduto, anche se le tenebre erano scese, ma che potevamo fare meglio cercando quei tulipani tutti insieme, ricercando anche e soprattutto nei nostri collettivi individuali ricordi, e coinvolgendo in primis a tal fine direttamente e prioritariamente i cittadini proprio di quei territori.
Tornato a casa, a Maglie, ho dunque preparato e diffuso un post facebook pubblico visibile così a tutti senza limiti, cosa non possibile nel gruppo segreto dove avevamo sviluppato sino ad allora le nostre discussioni che coinvolgevano solo i già iscritti; un post con foto identificative dei Tulipani selvatici rossi, da divulgare sui tantissimi gruppi facebook di salentini ed in particolare in quelli di cittadini di Taurisano e Casarano cui ad hoc mi iscrissi quella sera. “Seminai” ovunque quel post, poche ore dopo la mia escursione, ed esso rapidamente produsse i frutti o meglio dire i “fiori” sperati!
Qui il link di questo ormai storico e notissimo post per gli amanti della natura del Salento:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10209173866653822&set=a.1888805429917.111969.1534895340&type=3&theater

Incitavo così:
“Aguzziamo tutti vista e ricordi
ritroviamo (e in ogni caso reintroduciamo da zone prossime)
i Tulipani pugliesi-lucani in Salento”
Già la mattina dopo, era il 23 marzo, l’agognata sorpresa era lì leggibile a tutti, il primo annuncio che fa vibrare. Scrive la brava e attenta Joselita Sanfrancesco, proprio di Taurisano:
“Di fronte a casa dei miei…. Tanti Tulipani rossi!”
Sanfrancesco il suo cognome, che richiama, che piacevole coincidenza, il nome del santo cristiano amante del creato e di tutte le sue creature!
E la mattina del giorno seguente giungono addirittura le loro foto tra i commenti al post, (che lì si possono rivedere), foto di tantissimi Tulipani rossi, a Taurisano, sempre proprio lì, in una vasta contrada periferica in un seminativo spesso arato e al momento coltivato a favino. A battere tutti nella corsa contro il tempo per fotografarli l’attento e sensibile Osvaldo Sabato, di Taurisano, che ha come riportato in vita con le sue foto di quei meravigliosi e fiammeggianti tulipani, mare di tulipani, ciò che si pensava scomparso per sempre e che era avvolto, sino a quel momento, nelle nebbie dell’ incertezza!
Quei ricordi di Annamaria e Silvana Francone, nitidissimi, risalenti a circa 45 anni prima, erano veri, vivi, vivissimi!
Ed ora Osvaldo e Joselita ne sono i custodi di quel patrimonio.
Per i taurisanesi che con quei Tulipani rossi sotto la vista ogni anno a primavera sono cresciuti è apparso un po’ strano leggere su facebook che tanti salentini si stavano mobilitando per la loro ricerca, per loro invece il binomio basso Salento-Tulipani selvatici rossi era cosa ovvia, scontata!
Importante la rapida mobilitazione di Roberto Gennaio accorso subito in loco a documentare, e l’ interesse dei professori e tecnici dell’ Orto Botanico universitario di Lecce dell’ Università del Salento, come il professor Piero Medagli, la dottoressa Rita Accogli, il dottor Fabio Ippolito, per la preservazione della specie ora anche nell’ Orto Botanico per la sua ripropagazione e maggiore diffusione nel basso Salento nelle opere di rinaturalizzazione.
Un solo campo ad oggi, una sola precisa particella agricola con quel mare di Tulipani rossi in una vasta contrada rurale nota come Giardino della Corte. Dalle ricerche però non è escluso che anche altre particelle agricole in agro di Taurisano e dintorni, magari anche altrove nel basso Salento enel Salento tutto, possano rivelarsi scrigni di tulipani. L’ ubicazione precisa di quel primo singolo campo agricolo è divenuta ora quasi un segreto gelosamente custodito dai taurisanesi, pronti a riprendere chi pensasse di trasformar quei tulipani in meri fiori recisi per futili decori di appartamento. Fermo restando che è il momento di operare per ripropagare al massimo questa pianta nel nostro basso Salento trovando ad essa anche altre dimore, e il tutto senza fini di lucro. E per fortuna quei fiori recisi delle specie pugliesi di tulipani selvatici, bellissimi certo, non durano molto nei vasi da fiore, né rispondono ad altri requisiti commerciali dei tulipani coltivati nel settore florovivaistico, e questo è un bene, un deterrente, per evitare scippi scriteriati. Quando in tanti giardini avremo ovunque questi tulipani selvatici salentini che impreziosiscono scorci, magari allora, uno o tre tulipani recisi e posti in un lungo vaso non saranno un peccato, semmai a quel punto, ma la ricompensa di un impegno volto alla rinaturalizzazione del nostro territorio!
Questa emozionate ricomparsa-scoperta è avvenuta nella settimana santa pasquale, e in tanti ci siamo scambiati gli auguri condividendo le foto di questo stupendo fiore “risorto” alla conoscenza e ammirazione degli amanti del Salento e della Natura dalle nebbie della memoria e riscovato ancora vivente in rari anfratti rifugiali salentini da cui oggi vuole tornare ad allietare, copioso e diffuso, i nostri campi, come premio del nostro rispettoso impegno e segno di grande Speranza per la nostra terra e comunità!
La pubblicazione delle prime foto dei Tulipani rossi in basso Salento è giunta poi proprio in un giorno che vede la cultura salentina legata ai fiori: il Giovedì Santo, il giorno in cui si raccolgono fiori nei giardini e nei campi per addobbare le caratteristiche “cene”, come son chiamate localmente, o anche, con termine più ricercato classicheggiante, chiamate i “giardini di Adone”. In delle scodelle di creta si poneva un filo d’ acqua e semi di cereali o di legumi che venivano fatti così germogliare alcuni giorni o settimane prima, aggiungendo l’ acqua di tanto in tanto alla bisogna, tenendo il tutto in casa in un posto del tutto buio, così che crescessero tantissimi densi sottili esili lunghi steli di colore chiaro. Addobbate con fiori e nastri colorati le “cene” erano utilizzate per decorare nelle case gli altarini religiosi tipici del Giovedì Santo e gli “altari della reposizione”, anche chiamati i “sepolcri”, che venivano addobbati nelle chiese, e che la tradizione vuole che la sera del Giovedì Santo, dopo la messa, le persone vadano nel paese, di chiesa in chiesa, ad ammirarli.
Il Salento culturale oggi è ancora più ricco in termini di ritrovata sua biodiversità!

Rimane aperta ancora la ricerca e caccia fotografica dei Tulipani gialli nel Salento, come per scovare eventuali altri siti del Tulipano rosso.
Importante evitare di coglierne i fiori e danneggiare le piante, data l’ esiguità numerica di questi tulipani nel basso Salento. Dove possibile prendetene i semi da piantare, che maturano in delle capsule se i fiori non vengono strappati.
I bulbi del Tulipano rosso son poi molto in profondità, più facile recuperarne semmai alcuni dopo le arature, ma sempre nel principio, quando si vuol contribuire a diffondere una pianta, opera sempre meritoria, di prelevare il minimo indispensabile a tal fine, lasciando sempre assolutamente non danneggiato o depauperato il potenziale rivegetativo nei luoghi, sempre che su questi ultimi non incombano progetti di totale devastazione-cancellazione!
Eravamo terra di Tulipani e non lo sapevamo, lo avevamo dimenticato a causa degli erbicidi chimici industriali!
Facciamoli tornare ad allietare insieme ai nostri Crochi (Zafferani) le nostre campagne ed uliveti!
Non permettiamo che si trasformino ancora i nostri uliveti in deserti avvelenati! Basta! Facciamoli tornare tripudio di erbe e fiori quali erano prima della degenerazione speculativa e nociva dell’ agro-chimica dei veleni industriali. Cominciamo da una richiesta semplice e alla quale nessuno potrà dire, “ma così si abbassa la produzione!”, vietiamo il diserbo chimico negli uliveti, consigliando altre pratiche alternative, quali la brucatura da pascolo animale o lo sfalcio meccanico delle erbe, per iniziare ad incamerare successi nel verso di una Puglia “No Pesticidi chimici industriali”!

Anno: 2016

APPROFONDIMENTO: nei commenti al post facebook da cui è tratto questo articolo, al link, sono documentati con dati e tante foto i ritrovamenti anche di altri siti sempre in Salento con presenza dei Tulipani rossi selvatici e il grande coinvolgimento dei salentini e degli orti botanici per ripropagare e ridiffondere maggiormente questa specie con l’innesco di una vera e propria tulipomania innescata in tantissimi dalla meravigliosa bellezza seducente di questi fiori.

 

Brano musicale di sottofondo: “Sul bel Danubio blu” (An der schönen blauen Donau) un valzer di Johann Strauss (figlio) del 1866.

 

    Oreste Caroppo    studioso e ricercatore naturalista.

 

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Un commento su “RITROVATI IN SALENTO I MAGNIFICI TULIPANI MEDITERRANEI CHE SEDUSSERO L’ OLANDA! L’ EMOZIONANTE AVVENTURA COLLETTIVA DEL LORO RITROVAMENTO NEL SALENTO

  • Aprile 4, 2021 alle 10:44 pm
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    Visti a Bologna bellissimi

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